Hazelnut Production data and Italian varieties

Source: INC/ISTAT 2017/18

Source: INC/ISTAT 2017/18

Italy
11%
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Viterbo

Within Lazio region production of hazelnuts is concentrated almost entirely in Viterbo province (Tuscia). This is where BioNocciola was established. The land in these areas are of volcanic origin and represent the perfect habitat for hazelnut culture. This region accounts more than 30% of the total Italian hazelnut production.

The Roman hazelnut is part of the “Corylus avellana” specie and includes mainly two types of cultivars “Tonda Gentile Romana” and “Nocchione”

  • Tonda Gentile Romana

Tonda Gentile Romana is the most important variety in the region, its fruits mature in late August. The main characteristics of the fruit is to be of spheroidal shape, the inside fruit consists in around 45% of the whole hazelnut. The seed has reduced pelability which is between 50/60%. An important characteristic of this variety is to have a low sensitivity to eriofide (tiny insect that can affect the buds of the plant).

  • Nocchione

 

The Nocchione cultivar  has a  large fruit with low yield once shelled, used mainly for fresh consumption and for the confectionaries industry. It is also used as a pollinator of the Tonda Romana Gentile.

Cuneo, Asti, Alessandria

La produzione della Nocciola Piemontese è concentrata nelle province di Cuneo, Asti e Alessandria, tra le colline delle Langhe, del Roero e del Monferrato. I frutti della Tonda gentile Piemontese maturano precocemente ai primi di AgostoLa porzione produttiva in Italia è di circa il 20/25%.

  • Tonda Gentile delle langhe/Trilobata

La nocciola delle Langhe” o “Tonda Gentile Trilobata” è una della varietà più conosciute e utilizzate in campo dolciario e alimentare. Dal buon aroma e di sapore delicato, con un contenuto di grassi ridotto, la nocciola delle Langhe trova largo utilizzo in campo culinario. In particolare in unione col cioccolato. L’aroma e la qualità della nocciola esprimono il meglio nell’unione con l’esotico cacao. Caratteristicha da notare di questa varietà è l’alta pelabilità che può raggiungere 80%. Scarsa adattabilità agli ambienti di coltura diversi da quello d’origine, questo è uno dei motivi perchè i produttori Piemontesi hanno  ottenuto la certificazione I.G.P. ( Indicazione Geografica Protetta).

Avellino, Napoli, Salerno, Caserta

Dopo il Lazio la Campania è la regione con più alta produzione di Nocciole. La coltivazione del nocciolo in Campania è antichissima. Numerose testimonianze si rinvengono nella letteratura latina, già a partire del III secolo avanti Cristo, e da reperti archeologici.
  • Mortarella

La Mortarella è un prodotto tipico dell’ irpinia. questa Varietà è caratterizzata da un frutto medio-piccolo, subcilindrico e compresso lateralmente. Il guscio è abbastanza sottile. Il frutto è molto aromatico, consistente, di colore bianco avorio di ottimo sapore.

  • San Giovanni

Coltivata nelle aree pianeggianti delle province di Napoli e Avellino ha sopratutto la funzione di impollinatrice della varietà Mortarella. Ha una forma allungata e lievemente compressa ai lati. Questa varietà ha buone caratteristiche organolettiche e quindi molto indicata per il consumo fresco.

  • Tonda Giffoni

La Tonda Giffoni è sicuramente considerata la varietà di nocciolo più pregiata della Campania. La produzione della Nocciola di Giffoni è concentrata nel salernitano, soprattutto nella valle dell’Irno e nella zona dei Monti Picentini. Forma  perfettamente rotondeggiante quando sgusciata, la polpa è di colore bianco dal sapore aromatico. Il perisperma (la pellicola interna di colore marroncino) è molto sottile e facilmente staccabile. Questa tipologia è molto indicata per la tostatura, pelatura e calibratura essendo il seme di forma rotondeggiante. Buona adattabilità a diversi ambienti di coltura e viene coltivata anche in Lazio, Francia, Spagna e Cile. Per questo la Tonda Giffoni ha ricevuto certificicazione I.G.P.

  • Altre Varietà

In nettamente minoranza ma non di certo irrelevanti sone altre varietà che sono presenti nella regione Campana. Queste sono la Tonda Bianca, Tonda Rossa e Camponica.

Messina, Catania, Enna, Palermo

La coltivazione del nocciolo in Sicilia si estende in una superficie di circa 16,000 ettari e una produzione che si attesta negli ultimi 5 anni in media a circa l’8% della produzione nazionale.
La coltura della Nocciola inizia alla fine del XIX secolo, in conseguenza della crisi della gelsicoltura, grazie alla sua capacità di adattamento e ovviamente alla sua produttività, riuscì a sostituire la coltura del gelso.
I terreni siciliani forniscono produzioni pregiate soprattutto dal punto di vista qualitativo. Si deve anche evidenziare una notevole produzione biologica. Le varietà più diffuse sono la Ghirara, La Curcia, la Carrello e le diverse Minnulare.
Il prodotto siciliano è impiegato maggiormente nella pasticceria locale, per la preparazione di gelati, semifreddi e dolci caratteristici quali: la pasta reale, i croccantini, il torrone e i rametti